Firenze, 06/02/2025 – La presenza di PFAS nelle acque potabili di numerosi comuni toscani, confermata dalle analisi condotte da Greenpeace, rappresenta un grave allarme ambientale e sanitario. Queste sostanze chimiche, altamente persistenti e pericolose per la salute umana, sono state associate all’aumento di patologie oncologiche, cardiovascolari e a disturbi del sistema endocrino e riproduttivo.
"Non possiamo accettare che i cittadini toscani siano esposti a un rischio così elevato senza un'azione immediata da parte delle istituzioni," dichiara Eros Tetti, portavoce di Europa Verde Toscana. "Chiediamo alla Regione Toscana e agli enti preposti di intervenire con urgenza, garantendo un monitoraggio sistematico della qualità dell’acqua, coinvolgendo le Aziende Sanitarie Locali e l’ARPAT per analisi approfondite e trasparenti, con la pubblicazione periodica dei risultati per informare correttamente la cittadinanza."
Tuttavia, il monitoraggio da solo non basta. È indispensabile affrontare il problema alla radice con un piano di azione che includa:
- La mappatura delle attività produttive che utilizzano o producono PFAS, con l’obiettivo di limitarne o eliminarne l’uso attraverso l’introduzione di alternative più sicure.
- L’installazione di sistemi di filtraggio efficaci per rimuovere i PFAS dalle acque potabili.
- L’adozione di misure di tutela per le comunità più esposte, garantendo loro l’accesso ad acqua sicura.
Europa Verde Toscana si mette a disposizione per collaborare con la Regione Toscana e con gli enti competenti per definire un programma di monitoraggio e censimento delle fonti di contaminazione, al fine di prevenire ulteriori danni ambientali e garantire ai cittadini un diritto fondamentale: l’accesso ad acqua potabile sicura e priva di contaminanti.
"Se confermata, la presenza di PFAS nell’acqua potabile sarebbe un’emergenza sanitaria inaccettabile. La tutela della salute pubblica deve essere la priorità assoluta delle istituzioni," conclude Eros Tetti.